Butterflies on canvas!

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Butterflies on canvas, Damien Hirst – Wunderkammer, Gallerie d’Italia/ Museo Poldi Pezzoli, Milan, Italy
If you’re an animal lover, he’s already unlikely to be one of your favourite artists.

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24 thoughts on “Butterflies on canvas!

  1. Pingback: Butterflies on canvas | l'eta' della innocenza

    • Si, la mostra che ho visto era molto particolare, un percorso nelle ”Stanze delle Meraviglie” ad imitare le raccolte private dei ricchi del rinascimento, come idea incubatrice del museo, nella fattispecie conteneva oggetti del mondo naturale con pretese scientifiche, oggetti esotici, le cose più strane possibili, quello di Hirst era molto grande penso due metri circa, con quella policromia incredibile, chiaramente un po’ mi turbava tutte quelle povere farfalline incollate… ma l’effetto era quasi stroboscopico…
      sotto ho messo il video! ciao 🙂

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      • Vogliamo parlare di un altro furbastri come Pietro Manzoni e la sua Cacca di Artista!?
        Troppi ce nr dono che sfruttano la sudditanza di ignoranti in cerca di Arte!
        Sherabientot

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        • Ahhah, tu mi confondi l’oro con la cacca… Manzoni era un vero artista, la sua era un’opera concettuale, nonché una visone neodadaista e critica nei confronti dei meccanismi del mercato dell’arte contemporanea, era un modo per protestare contro l’uso del nome come brand per vendere qualsiasi cosa… io almeno la penso così! 🙂

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          • Certo che si! ma “il ragazzo ” si farà il mio età il raffronto tra due tipi di provocazioni rispetto ad una sudditanza ottusa che fortunatamente il ragioniere Fantozzi seppe rompere 😄~
            Sheracorazzataonodifficilmentesottomessa

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          • Ciao Sherazade, io sono del parere che la Corazzata Potenmkin sia un capolavoro, a costo di ”Farmi crocifigge in sala mensa” ho visto tutti o quasi i film di Fantozzi, ma ho visto anche quasi tutti i film di Eisenstein e credo che entrambi i generi abbiano un valore culturale, Eisenstein è stato ritenuto uno dei più grandi registi della storia del cinema, innovativo nella fotografia, nei tagli, nei montaggi e nella composizione formale, così innovativo che i suoi testi vengono studiati ancora oggi e le sue scene citate in molti film, esempio negli ”Intoccabili” di Brian De Palma, poi era anche un’antistalinista mica poco per quell’epoca.
            Quindi io penso che nel qualunquismo di Fantozzi ci siamo caduti tutti, però attenzione Fantozzi nei suoi film non vuole mettere alla berlina gli italiani medi, per lo meno non solo, ma mette alla berlina la allora classe dirigente con loro privilegi, il sadismo e la falso buonismo, difatti nella scena del film Villaggio fa una critica giusta alla cultura calata dall’alto, anch’io avrei preferito la partita in diretta piuttosto che al film imposto a forza e avrei detto le stesse cose dette dal ragioniere.
            Comunque per favore, meno pubblicità, meno Amici di Maria, meno pupe varie, meno concorsi canori, meno Barbare D’urso e servizi al telegiornale sul caldo ecc…
            un abbraccio Vanni 🙂 🙂

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          • Vedi della Corazzata che è un film esemplare e della reazione di Fantozzi ammiro ed evidenzio il suo essersi x una volta liberato del “leccaculismo ” (si dirà? ) generale e tipico dei poveri di spirito perché bisogna essere onesti ed è lecito avete delle lac(g)une!
            Sherabientot

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