But where are you?

But_where_are_you_Ragazza_che_scappa,_Michelangelo_Pistoletto,_Museo_del_Novecento,_Milan,_Italy

Ragazza che scappa, Michelangelo Pistoletto, Museo del Novecento, Milan, Italy

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26 thoughts on “But where are you?

  1. Non ha fatto che aspettarmi. Da quando me ne sono andata, trent’anni fa. Non ha mai accettato la mia morte e ha vissuto il resto dei giorni aspettandomi. Non sai quante volte ho cercato di parlargli, ma non mi è concesso, qui dove sto. L’unica cosa che ho potuto fare è stato stargli accanto, durante tutti questi anni. Per trent’anni non l’ho abbandonato un solo istante. L’ho visto invecchiare, piegarsi appena. Gli sono stata sempre accanto. Ero nei quadri che guardava, sul cuscino con cui si addormentava, in ogni posto dove andava. L’ho aspettato sempre anch’io, fino ad oggi. Oggi è il suo ultimo giorno. La sua attesa tra pochi istanti sarà premiata. Si accascerà sulla sedia dove si trova, mentre legge per l’ultima volta i messaggi che continua ad inviarmi. Trent’anni, ci pensi? Si accascerà e di lui su questa terra non resterà altro che le spoglie mortali. Ma nello specchio resterà la sua immagine riflessa. Finalmente si accorgerà di me, allora, e potrò prenderlo per mano, ora. Sono già qui. Tra pochi istanti mi vedrà. E insieme ce ne andremo.

    p.s. Questa è una storia di fantasia, ogni riferimento nel racconto a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale.
    Chi vi si riconoscesse non se ne abbia a male. Se qualcuno ritiene offensivo o lesivo alla sua immagine quanto riportato può chiederne cancellazione immediata commentando il contributo. grazie

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    • Lo specchio è una metafora pazzesca… il racconto è stupendo, non posso che complimentarmi con tè i tuoi testi sono la metà che mancava alle mie immagini e forse qualcosa di più, non potevo sperare tanto!
      Chissà se esiste veramente l’aldilà! chissà se si incontreranno veramente sarebbe bellissimo…
      Quando ero piccolo e andavo dal parrucchiere aveva due pareti di specchi una di fronte all’altra, era una sensazione incredibile quasi di infinito e io con le mie fantasie mi ci perdevo quasi come hai confini della realtà…
      supergrazie 🙂

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  2. se della tua bellissima fotografia guardi solo lo specchio e isoli tutto il resto ti accorgi di un mondo nel mondo, molto più intimo e pieno d’amore. almeno a me arriva così.

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